SEGNI

2006, performance

 

Sweet-and-sour gestural fairytale about cruelty, that analyses some stereotypes of violence and tries to interpret it – also in the reading of drama texts –with a detached and ironic eye, in a continuous intent of regeneration and rebirth. Scenes intertwine, becoming thin and unfinished; Inquisition scenes meet folk languages and songs; clumsy body drives become mild backgrounds.

Society oppresses and restrains with its superstitions. 

There is the awareness that one can get over an event, though it is traumatic, without self-pity. 

Actress and actors in female drags bring to life a performance that switches from moments of evocative stillness to flowing dynamic moments: Holy Inquisition scenes mix with suicide drives up to the irreverent ending, where the dramatic tension vanishes in a delicate ballet, leading the audience to wonder if all the pain has actually been felt and if it really leaves any trace. 

 

Favola agrodolce e gestuale sulla crudeltà, indaga alcuni stereotipi sulla violenza e tenta di interpretarla -anche nella lettura di testi drammatici- con occhi distaccati e ironici, in un continuo tentativo di rigenerazione e rinascita. 

Le scene si intrecciano diventando sottili e incompiute; quadri da inquisizione incontrano lingue e canti popolari, pulsioni corporee scoordinate divengono sfondi leggeri.

La società opprime e inibisce con le proprie superstizioni; la consapevolezza che un evento, per quanto traumatico, può essere superato senza vittimismo. 

Attrici e attori donne danno vita, a uno spettacolo che passa da momenti di staticità evocativa a fluidi momenti dinamici: scene da santa inquisizione si mescolano a pulsioni suicide fino al dissacrante finale ove la carica drammatica termina in un balletto impalpabile, portando lo spettatore a chiedersi se tutta la sofferenza sia stata provata veramente e se lasci veramente un segno. 

 

 

CREDITS:

Concept and direction: Manuel Fanni Canelles

With:  Enrica Battello, Mirella Benes, Francesca Coloni, Fabrizio Donati, Alice Porro, Rita Sangiorgio, Elisa Tuzzi, Silvia Vecchiato

OPENING: Centro antiviolenza GOAP, Trieste

During 75’

Year2006