ANTEPRIMA FVG

 

 

di Laura Safred

 

Il titolo di questa mostra, Anteprima, si legge in relazione alla personalità degli artisti, poiché ne propone una presentazione nella fase che precede il loro inserimento come figure nel sistema dell’arte. Si tratta dunque di artisti prima del debutto, per usare un termine dell’ambito teatrale, a cui il titolo stesso originariamente appartiene. Oppure, per utilizzare invece la terminologia del software, è la fase in cui il programma offre la possibilità di pre-vedere ciò che sarà il prodotto finito. La mostra si propone dunque dinamicamente come momento di collaudo per artisti e curatori e come luogo di interfacciata il pubblico e i nuovi artisti.

Proviamo a spostare il concetto di anteprima della personalità dell’artista alla sua opera. Che cosa significa “anteprima” per un’opera d’arte? Si tratta di una fase precedente a quella della sua realizzazione compiuta: una fase di riflessione sul funzionamento e il significato dei suoi meccanismi costitutivi e del suo linguaggio. L’autore arresta dunque per un certo tempo la storia dell’opera ad un passo dalla sua conclusione, per comprenderne le ragioni e indicarle al pubblico.
A tre artisti, Manuel Fanni Canelles, Francesco Montenero e Ivan Žerjal, è stato proposto di presentare una loro opera in forma di anteprima: un procedimento consueto nel cinema o nel teatro, meno abituale nelle arti visive, che preferiscono piuttosto il concetto di opera aperta o in divenire, immersa costantemente nel flusso degli eventi. Le opere di questi tre artisti saranno invece definite in una fase successiva della loro vita: la loro presenza in questa mostra segna una stazione nel percorso individuale di ricerca dei loro autori, offrendo anche una promessa per un futuro compimento. La fase di anteprima viene dunque fissata dall’istantanea della mostra e le opere così prodotte, sospese sul limite della loro definizione, vengono affidate al giudizio del pubblico quando alcune delle loro parti fisiche o concettuali sono ancora smontate e rese in un certo qual modo più evidenti.
La mostra non viene interpretata da questi autori come stanza d’attesa per entrare nel gran salone delle feste dell’arte o nel supermercato, ma come esperienza creativa: perciò le loro opere sono state realizzate proprio per questa mostra, con il concetto di anteprima come tema. Per tutti contano le forme possibili del rapporto tra opera e pubblico: il ruolo degli autori della mostra intesa come teatro delle relazioni per Manuel Fanni Canelles, la coscienza politica dei processi di formazione economica e sociale di cui siamo spettatori e attori per Francesco Montenero, la struttura dei codici linguistici che presiedono alla nostra consapevolezza estetica e culturale per Ivan Žerjal.Fanni Canelles, Montenero e Žerial non hanno una formazione specifica come artisti, anche se il loro lavoro professionale si svolge intorno alle arti visive: Fanni Canelles è attore e regista, Montenero è videoreporter e Žerial è anche teorico e critico d’arte. La loro posizione è comune oggi a molti autori e rappresenta – a fronte di un sistema irrigidito dai meccanismi del consumo culturale – uno degli aspetti più positivi dell’arte contemporanea, liberata dai vincoli di un linguaggio codificato e aperta a tematiche che provengono da studi ed esperienze professionali diversi da quelli artistici. Per questi autori un’”anteprima” rappresenta perciò il momento più opportuno per mettere a punto sistemi di connessione tra i rispettivi territori di lavoro e di ricerca.

Nei tre giorni di preparazione della mostra Fanni Canelles ha raccolto immagini, voci e rumori prodotti durante l’allestimento , con cui ha costruito un video intenso e conciso, che ricostruisce, interpretandolo, il cantiere visivo e sonoro della mostra stessa. L’opera è un’anteprima dell’esposizione in quanto oggetto artistico, una registrazione dell’esperienza compiuta prima dell’apertura al pubblico da curatori e artisti, un’esperienza di cui le opere esposte non recano alcuna traccia. Allo stesso tempo questo materiale costituisce anche una sorta di testo visivo o di sceneggiatura in movimento per mettere in scena il backstage dello spettacolo dell’arte. (...)

 

 

(dal catalogo della mostra ANTEPRIMA FVG_from the catalog of the exposition ANTEPRIMA FVG)

 SPAC Villa di Toppo florio_Buttrio (Ud)